Tappeti per chi soffre di allergie: ecco a cosa devi prestare attenzione

Sentirsi a proprio agio nella propria casa: per chi soffre di allergie, a volte non è affatto facile. L’allergia agli acari della polvere può rendere la vita quotidiana piuttosto difficile. Vi mostriamo a cosa devono prestare attenzione le persone allergiche nella scelta dei tappeti e nella loro manutenzione.

Allergia o raffreddore?

Se da tempo soffri di sintomi simili a quelli di un raffreddore e hai la sensazione che la situazione peggiori quando sei a casa, dovresti far verificare se non soffri forse di un’allergia alla polvere domestica. All’inizio si presenta effettivamente come un raffreddore e si caratterizza per starnuti, naso chiuso o che cola, occhi lacrimosi, arrossati o pruriginosi e tosse occasionale. Se non viene riconosciuta e trattata, può evolvere in asma allergico. L’allergia è causata da minuscoli acari della polvere. 

Questi animaletti a otto zampe sono bianchi e misurano solo circa 0,3 mm. In genere sono innocui e si trovano anche nelle case più pulite. Il problema sorge solo quando si è allergici alla loro presenza, poiché prediligono colonizzare letti, mobili imbottiti e tappeti.

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Questi tappeti non sono adatti a chi soffre di allergie

Addio al tappeto?

Chi soffre di allergia alla polvere domestica deve limitarsi in molti ambiti. I tappeti morbidi e avvolgenti sono una delle cose a cui, in questi casi, si dovrebbe rinunciare. L’alternativa sono i pavimenti lisci, che purtroppo spesso risultano freddi e impersonali. Inoltre, dovrebbero essere puliti con un panno umido almeno ogni due giorni, in modo che anche qui non si depositi la polvere. Se tu o qualcuno della tua famiglia soffrite di un’allergia alla polvere domestica, la pulizia regolare è la priorità assoluta. Una moquette a pelo corto si pulisce bene e velocemente e crea un’atmosfera accogliente.

Davvero un tappeto adatto a chi soffre di allergie?

La polvere domestica e gli acari prediligono i tessuti soffici. Alla luce di questa constatazione, un tappeto flokati o a pelo lungo, così come i tappeti da pavimento dello stesso tipo, dovrebbero essere esclusi a priori se soffri di allergie. Per chi è allergico alla polvere domestica, ad esempio, un tappeto a pelo corto è invece più adatto di quanto potresti pensare. Naturalmente, anche nelle sue fibre possono nascondersi agenti allergenici. Il rischio rimane tuttavia basso se pulisci regolarmente il tappeto.

In realtà, un rivestimento per pavimenti di questo tipo presenta anche un ulteriore vantaggio. Trattenendo lo sporco, riduce il contenuto di polveri sottili nell’aria degli ambienti fino al 50 per cento rispetto ad altri tipi di pavimenti. Questo è un argomento che gioca chiaramente a suo favore.

Quali tappeti sono adatti a chi soffre di allergie?

Anche se hai deciso di acquistare un tappeto o una moquette a pelo corto, non dovresti accontentarti subito della prima offerta allettante che ti capita. Prima dell’acquisto, è necessario chiarire alcuni aspetti:

Il tappeto è privo di sostanze nocive?

Nella produzione dei tappeti vengono solitamente utilizzate sostanze chimiche. Lo scopo è garantire che siano resistenti alle macchie e mantengano colori vivaci. Nel peggiore dei casi, possono causare disturbi alle vie respiratorie. Se, quando acquisti un tappeto, presti attenzione al marchio “Blauer Engel”, vai sul sicuro. Il marchio viene assegnato solo se è certo che la maggior parte delle sostanze potenzialmente nocive non sia stata utilizzata.

Lana o sintetico?

Anche tra i tappeti a pelo corto ci sono delle differenze. In linea di massima, puoi scegliere tra fibre naturali e sintetiche. La lana presenta molte caratteristiche positive: garantisce un clima interno piacevole e, grazie al contenuto naturale di grassi delle fibre, trattiene polvere e umidità. Un’altra alternativa per chi soffre di allergie sono i tappeti in juta. I tappeti sintetici, invece, sono più facili da pulire, il che rappresenta un vero vantaggio.

A cosa bisogna prestare attenzione durante la posa della moquette?

Se decidi di posare la moquette, questa ti verrà consegnata in rotoli o in piastrelle. Anche chi non ha esperienza può occuparsi personalmente della posa. Tuttavia, esistono adesivi che possono irritare le mucose. Per questo motivo è preferibile utilizzare del nastro biadesivo.

A cosa devono prestare attenzione le persone allergiche quando si pulisce la moquette?

Se soffri di allergia alla polvere domestica e decidi di acquistare un tappeto o una moquette, dovresti tenere presente alcune cose quando pulisci.


  • Passare l'aspirapolvere, se possibile ogni giorno
  • Utilizzare il filtro giusto per l'aspirapolvere
  • Utilizzare la spazzola adatta
  • Utilizzare sacchetti speciali

Non potrai evitare di passare l’aspirapolvere ogni giorno se vuoi garantire una vita confortevole a te stesso o ai tuoi familiari che soffrono di allergie. A tal fine, dovresti utilizzare un apparecchio dotato di filtro HEPA (High Efficiency Particulate Air). Il materiale del filtro è a maglia così fitta da filtrare dall’aria anche le particelle più piccole in sospensione, nonché virus, uova di acari, pollini e germi. Questa tecnologia è stata originariamente sviluppata per la ricerca e inizialmente utilizzata nelle sale operatorie e nei reparti di terapia intensiva. Fortunatamente, questa tecnologia è ormai entrata a far parte della vita quotidiana. Al momento dell’acquisto puoi scegliere tra diverse classi di filtri. Se scegli, ad esempio, l’H14, questo avrà un grado di permeabilità dello 0,005%. Ciò significa che su 100.000 particelle ne lascerà passare solo 5. Tuttavia, dovrai sostituire regolarmente un filtro di questo tipo per garantire una purificazione dell’aria sempre efficiente.

Il tuo aspirapolvere dovrebbe inoltre essere dotato di una testina con spazzola meccanica. Grazie alla spazzola rotante è possibile raccogliere una quantità notevolmente maggiore di sporco in meno tempo. La sostituzione del sacchetto potrebbe diventare un vero problema se sei tu stesso allergico. Se non agisci con delicatezza, rischi di sollevare il contenuto polveroso. Per questo motivo dovresti procedere con cautela. Inoltre, vale la regola: più il sacchetto è pieno, peggiore è la potenza di aspirazione. Ormai esistono anche modelli dotati di pratici dispositivi di svuotamento o di tappi di chiusura per sigillare il sacchetto. Inoltre, alcuni aspirapolvere dispongono di un blocco meccanico che impedisce che venga avviato accidentalmente senza sacchetto. Nonostante tutte queste raffinatezze tecniche, è meglio che sia una persona non allergica a sostituire il filtro e il sacchetto.

Ma forse è meglio evitare la moquette per chi soffre di allergie?

Ora, per favore, non lasciarti scoraggiare dai requisiti che deve soddisfare l’aspirapolvere. In una casa dove vivono persone allergiche, è semplicemente necessario pulire più spesso del solito. Non puoi evitarlo nemmeno se hai pavimenti in laminato, linoleum o parquet. Se fin dall’inizio scegli un tappeto a pelo corto adatto e un aspirapolvere davvero efficiente, non dovrai rinunciare a un ambiente accogliente e a misura di allergico. Naturalmente, l’acquisto di un aspirapolvere che soddisfi tutti i requisiti graverà sul tuo portafoglio più di un apparecchio qualsiasi. Ma siamo onesti: quante volte nella vita si acquista un aspirapolvere? In questo caso, vale la pena spendere un po’ di più.

Altre cose che puoi fare: consigli utili

Ovviamente non è possibile trasformare la propria casa in un ambiente completamente privo di acari della polvere. Esistono però alcuni accorgimenti che aiutano a ridurre al minimo l’esposizione agli allergeni. Tra questi, in primo luogo, è importante che nella camera da letto la temperatura ambiente e l’umidità siano il più basse possibile. La biancheria da letto va cambiata più spesso del solito e lavata ad almeno 60 gradi. Una volta all’anno è consigliabile pulire a fondo il materasso.
Per l’intera abitazione vale quanto segue:


  • Arieggiare accuratamente l'appartamento almeno una volta al giorno
  • Pulire regolarmente i pavimenti lisci con un panno umido ogni uno o due giorni
  • Passare l'aspirapolvere ogni giorno
  • Ridurre al minimo i cuscini del divano, i peluche e oggetti simili
  • Evita gli oggetti che raccolgono polvere, come soprammobili e decorazioni, che non si puliscono facilmente
  • Gli animali domestici sono adatti a vivere in casa solo in misura limitata

Del resto, il minimalismo va molto di moda al momento. Se riesci a trovare un compromesso ragionevole tra rinunciare alle fronzoli, pulire regolarmente e a fondo e creare un ambiente piacevole in casa, allora sei sulla strada giusta.