Scienza dei materiali: cose da sapere sui materiali dei tappeti

I materiali e le loro proprietà 

A nessuno verrebbe mai in mente di fare un’escursione sulla neve con una camicia di seta o di andare a un matrimonio indossando una tuta da lavoro di cotone. Proprio come per l’abbigliamento, anche per i tappeti si utilizzano materiali diversi a seconda delle occasioni o, per meglio dire, dei “campi di applicazione”. Un tappeto ha una funzione prevalentemente decorativa o sarà sottoposto a un uso intensivo? Corridoio, camera da letto, cameretta dei bambini, tappeto da bagno: non tutti i materiali sono ugualmente adatti a ogni ambiente della casa. Fibre naturali o sintetiche? Il piccolo glossario dei tappeti, in cui abbiamo elencato tutti i materiali da noi utilizzati e le loro caratteristiche principali, ha lo scopo di aiutarti al meglio nella tua scelta di acquisto.

Fibre naturali

I tappeti in fibre naturali vantano una lunga tradizione. Il loro aspetto, le loro caratteristiche e, non da ultimo, la loro piacevole consistenza al tatto li rendono ancora oggi estremamente apprezzati dai consumatori. Nella nostra produzione di tappeti utilizziamo fibre naturali di origine animale, come la lana e la seta, ma anche fibre vegetali, come la canapa e il sisal.

Fibre artificiali/Fibre sintetiche

Verso la fine della Seconda guerra mondiale, nella produzione di tappeti furono utilizzate per la prima volta anche fibre sintetiche. Inizialmente si ricorreva alle fibre di cellulosa, mentre alla fine degli anni Cinquanta iniziò l’ascesa delle fibre di nylon e acriliche. A partire dal 1962 il polipropilene è stato impiegato come filato per tappeti e, solo pochi anni dopo, anche il poliestere. Oltre a una serie di caratteristiche positive, la rapida ascesa delle fibre sintetiche è sicuramente dovuta anche alla loro facile reperibilità. A ciò si aggiunge il fatto che le fibre sintetiche hanno permesso di realizzare nuove strutture e nuove sensazioni al tatto nel design. Nella nostra produzione di tappeti utilizziamo attualmente quattro fibre sintetiche: 

Panoramica delle nostre fibre sintetiche

Sebbene il poliestere sia presente anche in natura, di solito con questo termine si intende l’ampia famiglia di polimeri sintetici oggi utilizzati in molti settori. A seconda del tipo di monomeri impiegati, è possibile variare le proprietà del poliestere. Nella produzione di tessuti per arredamento e tappeti, il poliestere è estremamente apprezzato, anche perché offre numerose possibilità di design. Panoramica dei vantaggi:

  • Le fibre di poliestere sono resistenti, robuste e resistenti alla luce
  • Sono caratterizzate da un’elevata elasticità e stabilità dimensionale. Le fibre di poliestere sono resistenti allo sporco, si asciugano rapidamente e sono facili da lavare
  • Il poliestere ha proprietà termoisolanti
  • Di norma resistente alle tarme
  • Adatto anche in caso di uso intensivo, ad esempio nelle camerette dei bambini o nei corridoi
  • Utilizzabile anche in bagno
  • Sono disponibili tappeti a pelo lungo e a pelo corto

Il polipropilene è una delle fibre più leggere disponibili in commercio. È stato sviluppato in Germania a metà degli anni Cinquanta. Nell’industria tessile si utilizza soprattutto il filato pettinato Polycolon, tra l’altro per la produzione di tessuti per la casa, tessuti sportivi e tappeti. Panoramica delle proprietà del materiale:

  • Fibra estremamente leggera
  • Elevata tensione superficiale, che consente al liquido di scorrere particolarmente velocemente
  • Estremamente resistente all'usura, allo sfregamento e robusto
  • Elevato isolamento acustico da calpestio e termico
  • Una fibra particolarmente versatile, adatta a numerose applicazioni decorative, tra cui tappeti a pelo lungo e a pelo corto

I tappeti in fibre di polipropilene sono prodotti versatili e resistenti, che possono essere utilizzati in qualsiasi ambiente della casa, anche in cucina, in bagno o nel corridoio.

Grazie alla sua delicata lucentezza, la viscosa viene spesso utilizzata come alternativa economica alla seta. La viscosa è una fibra sintetica naturale. Questa apparente contraddizione si spiega se si esamina più da vicino il suo processo di produzione. Le fibre di cellulosa, ricavate da diverse specie di legno nonché dalle fibre di banana e di bambù, costituiscono infatti solo la base della viscosa. Con l’aggiunta di sostanze chimiche, la cellulosa si trasforma in una massa viscosa che viene filata in fibre mediante un processo a umido. La viscosa ha proprietà simili al cotone, ma può essere lavorata in modo ancora più raffinato. Pertanto, i tappeti in viscosa sono solitamente annodati in modo più fitto e risultano più morbidi e vellutati al tatto. Panoramica delle proprietà del materiale:

  • Aspetto: lucentezza setosa, effetto cromatico particolare
  • Elevata capacità di assorbimento, simile a quella del cotone
  • Materia prima rinnovabile ed economica
  • Adatto anche a chi soffre di allergia al pelo degli animali

Attenzione: la viscosa non è resistente quanto la seta. È meno elastica e termoregolante rispetto, ad esempio, alla lana vergine.

Il modal è una fibra moderna e di alta qualità utilizzata per i tappeti, nota anche come “viscosa di qualità superiore”. Il modal viene ricavato dalle fibre vegetali del legno di faggio, è biodegradabile ed è considerato una fibra sintetica innovativa di origine naturale. Per la produzione del modal, il legno viene scortecciato, ridotto in trucioli e le fibre vengono ricavate dalla cellulosa tramite un processo di filatura meccanica. I tappeti in modal sono robusti, resistenti e traspiranti. Hanno un aspetto particolare, sono molto morbidi e conferiscono agli ambienti una piacevole atmosfera di benessere. Il modal è indeformabile, resistente e insensibile al calore. Inoltre, il modal è lavabile in lavatrice e assorbe meglio l’umidità rispetto ad altri materiali. Questi sono solo alcuni dei motivi per cui i tappeti in modal sono davvero speciali.

Il glossario dei tappeti

Cosa significa “Dorri”? Oppure, cos’è, ad esempio, un nodo turco?

A

Abrasch

In lingua araba, il termine “abrash” significa “ombra” e indica una variazione cromatica all’interno di un unico colore, ad esempio nei tappeti a tinta unita. I tappeti in cui è visibile l’abrash sono sempre annodati a mano. Le diverse tonalità indicano l’utilizzo di lana proveniente da diverse tinture. L’abrash non deve in alcun caso essere considerato un difetto.

Etichettatura relativa all'età dei tappeti

Nel caso dei tappeti, è possibile capire l’età di un determinato esemplare dalla sua denominazione. Le linee guida doganali stabiliscono che i tappeti che hanno più di 100 anni siano definiti «antichi». I tappeti che hanno più di 30 anni sono definiti «vecchi». Se il tappeto ha un’età compresa tra i 10 e i 15 anni, viene definito «demi-old». I tappeti che hanno meno di 10 anni sono considerati «nuovi».

B

Beni Ourain

Si pronuncia “Beniquarein”: indica i tappeti tessuti o annodati dalle donne berbere del nord dei Monti dell’Atlante. Per la loro realizzazione viene utilizzata esclusivamente lana di pecora non tinta. I tappeti presentano frange solo su un lato.

Tappeto berbero

I tappeti berberi classici provengono per lo più dal Marocco. Questi tappeti sono sempre annodati a mano: i fili di ordito e di trama sono in cotone, mentre il vello è realizzato al 100% in lana vergine. Vengono utilizzate diverse tecniche di annodatura. A tal fine si sceglie tra due, quattro o sei fili. I tappeti berberi sono per lo più molto spessi; l’altezza del vello può variare tra i 14 e i 30 mm. Una volta terminata l’annodatura, è necessario un trattamento successivo, come ad esempio la tensione del tappeto o la tosatura.

Sbiancamento

Il termine “sbiancamento” indica il processo di schiarimento dei colori e la rimozione delle impurità dal tessuto del tappeto.

Ponte

Per “Brücke” si intende un tappeto particolarmente piccolo (di solito delle dimensioni di 70 x 140 cm)

Bordo

Un bordo, detto anche passamaneria, indica il bordo decorato di un tappeto.

Bouclé

Il termine "bouclé" indica un tipo di tessuto la cui superficie presenta una trama grossolana. Viene realizzato in parte o interamente con filati a ciuffi e filati a effetto, spesso utilizzando nodi, protuberanze e anelli che rimangono visibili.

C

Tappeto in ciniglia

I tappeti con pelo in ciniglia sono particolarmente morbidi. I tappeti in ciniglia vengono solitamente realizzati a macchina.

D

Nodo Djufti

Il nodo Dujfti consiste nell’uso particolarmente parsimonioso dei tipi di nodi più comuni. Anziché due nodi, chi annoda ne fa solo uno nella direzione della trama. Si tratta di un metodo di annodatura semplice e antichissimo, volto a risparmiare materiale e, soprattutto, lavoro. Il vello annodato con il metodo Dujfti è tuttavia notevolmente più sottile, data la sua densità dimezzata.

Do-rudjeh

Con il termine “Do-rudjeh” si indicano tappeti orientali molto rari e particolari, caratterizzati da un vello su entrambi i lati.

Dorri

Dorri, noto anche come Dhurrie o Durrie. Si tratta di un tappeto indiano in cotone, prodotto in tutta l'India. Sono molto apprezzati perché resistenti all'usura, economici e dai colori vivaci.

E

tappeto vero

Si definiscono “veri tappeti” tutti i tappeti realizzati a mano, indipendentemente dal fatto che siano annodati o tessuti. Anche la loro provenienza non ha alcuna importanza.

colori reali

Per "colori autentici" si intende l'utilizzo di filati che sono stati tinti secondo procedure tecniche corrette e in modo duraturo.

Eulanizzare

Il termine “eulanizzazione” indica un trattamento protettivo contro le tarme che prevede l’uso di un insetticida.

Voce

Per “inserimento” si intende l’inserimento del filo di tiro.

F

Miscela di fibre

Per “miscela di fibre” si intende una combinazione di diversi tipi di fibre utilizzate.

Lino

La fibra di lino conferisce, una volta utilizzata, una lucentezza unica e discreta. La fibra di lino è liscia, resistente allo strappo ed estremamente elastica. Il lino è robusto e, a differenza del cotone, non necessita di essere rinforzato. La fibra non produce pelucchi ed è poco soggetta allo sporco e ai batteri; è inoltre antistatica e repellente allo sporco. Inoltre, la fibra di lino assorbe fino al 35% di umidità e la scambia rapidamente con l’aria circostante. In questo modo, il lino ha un leggero effetto rinfrescante.

Flor

Il termine “pelo” indica i fili sporgenti sulla superficie del tappeto. Si distinguono diverse tipologie: velour, pelo a ricciolo, fibra ritorta, pelo tagliato, cord, velluto a trama o velluto.

Densità del manto erboso

Il termine "densità del vello" indica il peso del filato utilizzato per unità di volume del tappeto. Più le fibre sono ravvicinate, più la superficie del tappeto è densa e più il tappeto è resistente.

Peso al metro quadrato

Per "peso del vello" si intende il peso complessivo della superficie del tappeto.

altezza del fiore

L'altezza del pelo indica la lunghezza delle fibre, misurata dalla punta della fibra fino al materiale di supporto del tappeto.

fibra a fiocco ritorta

Le fibre a filo ritorto sono costituite da due o più filati ritorti tra loro.

Materia

Nella tecnica di tessitura o di intreccio, il termine “fach” indica lo spazio tra i fili di ordito anteriori e posteriori. È in questo spazio che viene inserito il filo di trama.

Stabilità del colore

La solidità del colore indica la resistenza dei colori a tutti i fattori ambientali e suggerisce quindi l'utilizzo di filati tinti con coloranti di alta qualità.

Tessuto piatto

I tappeti orientali privi di pelo sono definiti “tappeti a trama piatta”.

Flokati

I tappeti Flokati sono tappeti particolarmente morbidi, con un pelo lungo, e hanno origine in Grecia.

Frange

Le frange sono i fili di ordito che sporgono alle estremità trasversali di un tappeto.

Tiro di riempimento

Per “chiusura di riempimento” si intende un filo di trama aggiuntivo che conferisce elasticità al tappeto annodato.

lanugine

Il termine “pelucchi” indica l’eccesso di fibre presenti in un tappeto di pura lana. Un tappeto nuovo contiene più pelucchi di uno vecchio, poiché non è stato ancora aspirato così spesso.

G

Gabbeh

I tappeti persiani in lana, tessuti a mano con semplici motivi geometrici a rombi e figure di animali, vengono oggi prodotti anche in India e in Pakistan.

Produzione di filati

Il materiale di base di tutti i tessuti, con o senza pelo, è costituito dai filati. Per la produzione dei filati, le fibre della materia prima vengono allineate parallelamente. Questo processo è chiamato cardatura. Successivamente, le singole fibre vengono intrecciate tra loro, ovvero filate. Più filati intrecciati insieme formano un filato ritorto. Esistono sia filati lavorati a mano che a macchina.

tappeto a strati

Un tappeto a strati si caratterizza per il fatto che due fili di ordito del tessuto di base si sovrappongono in posizione quasi verticale. Sul retro del tappeto, per ogni nodo, è visibile solo uno dei due rami come arco del nodo, mentre l’altro rimane nascosto al di sotto.

tessuto

Nei tappeti tessuti, il vello è intrecciato con il retro integrato.

Lavaggio lucidante

Per "lavaggio completo" si intende il trattamento di finitura effettuato con ipoclorito di sodio, che conferisce un particolare splendore al tessuto.

Tappeto da galleria

I tappeti da galleria sono tappeti lunghi e stretti, pensati per corridoi e disimpegni. La lunghezza di un tappeto da galleria è pari ad almeno il triplo della sua larghezza. Le lunghezze variano da circa 2,5 m a 20 metri, mentre la larghezza va da 0,5 a 1,5 m.

H

Tappeto tuftato a mano

La tecnica del tufting non viene utilizzata solo con macchinari (come ad esempio per i tappeti), ma anche a mano a livello commerciale. Con una pistola per filati, il filato del vello viene inserito dal retro di un tessuto di supporto, composto al 100% da cotone, in modo tale da poter realizzare sul lato anteriore del prodotto qualsiasi struttura, pelo tagliato o ad anello desiderata. È possibile realizzare qualsiasi dimensione e forma desiderata; il materiale, la forma, il colore, la struttura e il disegno sono personalizzabili. La produzione di tappeti tuftati a mano avviene in Germania, Europa centrale, India, Cina, Thailandia, Singapore e Hong Kong. Dopo l’inserimento dei fili del vello, questi vengono rivestiti sul retro del tappeto con una massa di lattice e così fissati. Successivamente, i tappeti vengono essiccati al sole o in locali di essiccazione. Dopodiché al tappeto viene applicato un retro in cotone, i bordi vengono rifiniti, il vello viene rasato e il motivo viene messo in risalto tramite un taglio a rilievo. Queste fasi di lavorazione vengono eseguite interamente a mano. Il materiale e il peso della lana impiegata per m² determinano principalmente le differenze di qualità e di prezzo.

Canapa

La canapa è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Cannabaceae e viene utilizzata, tra l’altro, come pianta da fibra. Le fibre di canapa sono particolarmente lunghe, resistenti allo strappo e robuste e presentano una struttura simile a quella delle fibre di cotone.

telaio per annodatura orizzontale

Si parla di “telaio da intreccio orizzontale” quando il telaio, come nel caso dei nomadi, è posizionato in piano sul pavimento.

J

iuta

La iuta è una fibra liberiana ricavata dai fusti delle piante del genere Corchorus. Queste piante erbacee annuali raggiungono un’altezza massima di 4 metri e sono originarie dell’Asia orientale. La iuta viene utilizzata per la produzione di tappeti in fibre naturali.

K

lana di cashmere

La lana di cashmere è una lana proveniente dall'Himalaya, particolarmente fine, simile alla lana d'angora. Viene ricavata dal sottopelo della capra cashmere tramite la pettinatura ed è molto pregiata, ma non abbastanza resistente per la produzione di tappeti.

Kelim

Un kilim è un tappeto orientale tessuto a mano senza pelo. Viene anche definito “tessuto piatto” e presenta lo stesso aspetto sia sul diritto che sul rovescio.

Fili di ordito

I fili di ordito sono i fili che, nella tessitura, vengono tesi in senso longitudinale su un telaio. Nel tessuto finito, essi sono paralleli al bordo del tessuto.

Annodare

Per la lavorazione a nodi è necessaria una struttura di base costituita da fili di ordito (vedi tessitura), alla quale il filo di trama, in seta o lana, viene annodato a mano, riga per riga. Maggiore è il numero di nodi (almeno 1 milione/m²), maggiore è il prezzo.

fibra sintetica

Sono considerate fibre sintetiche tutti i tipi di fibre che non provengono da piante o animali e che vengono ottenute tramite processi chimici. Tra queste rientra, tra l’altro, la fibra di cellulosa simile al cotone, la viscosa, che è molto morbida, lucente e si tinge in modo eccellente, ma non tollera bene l’umidità. Le cosiddette fibre sintetiche sono il poliestere, il poliacrilico o il polipropilene. Sono molto robuste, resistenti all’usura, alle tarme e alla luce.

L

corridore

I "corridoi" sono tappeti di forma allungata, ideali per i corridoi.

Lampadario

Il termine “lucentezza” indica, in altre parole, la brillantezza del pelo di un tappeto.

M

mercerizzazione

La mercerizzazione è un procedimento speciale con cui si conferisce al cotone una lucentezza setosa immergendolo in un bagno di soda caustica concentrata e fredda.

Rapporto del motivo

Per “motivo ripetuto” si intende una sequenza continua e uniforme di motivi su un tappeto.

Tappeto tessuto a macchina

I tappeti tessuti a macchina vengono realizzati convogliando il filato proveniente da migliaia di bobine in un grande telaio meccanico, che tesse il tappeto in breve tempo seguendo un determinato motivo. Durante la produzione è possibile realizzare contemporaneamente motivi e dimensioni diversi. Il numero di colori utilizzabili è limitato: solitamente si tratta di 8-10 colori che possono essere combinati tra loro.

Dimensioni

La lunghezza di un tappeto viene calcolata senza le frange. In alcuni tappeti, la lunghezza può variare a seconda che il tappeto si sia leggermente ristretto durante il lavaggio o che si siano verificate altre irregolarità durante la produzione. Nel caso dei tappeti nomadi, anche la larghezza può discostarsi dalle misure effettive.

N

lana della Nuova Zelanda

La lana neozelandese con il marchio di qualità “Wools of New Zealand” è una lana vergine di altissima qualità. La lana vergine è elastica, naturalmente resistente allo sporco, non si carica di elettricità statica, riscalda molto bene ed è indicata per qualsiasi ambiente.

O

tappeto orientale

Sono considerati tappeti orientali tutti i tappeti realizzati a mano e provenienti dai paesi d'origine dell'Oriente.

P

Fibre vegetali

Tra le fibre vegetali figurano la seta di banana, il cotone, la iuta, la canapa e il lino.

Tappeto di palazzo

"Tappeto da palazzo" è la denominazione commerciale utilizzata per indicare i tappeti orientali di grandi dimensioni e di alta qualità.

Tappeti ritrattistici

I tappeti ritrattistici sono tappeti orientali che raffigurano personaggi famosi.

R

Semilavorato

Per “pezzo grezzo” si intende un tappeto già tessuto senza alcun trattamento successivo.

Pura lana vergine

Il termine “lana vergine” è protetto a livello mondiale. Può essere utilizzato solo per la lana nuova, tosata da pecore vive.

Taglio a rilievo 

Con il termine “taglio a rilievo” si intende l’evidenziazione dei contorni dei motivi mediante taglio del calcestruzzo.

Rips

Il termine “rips” indica una particolare tecnica di tessitura che conferisce al tessuto l’aspetto di una trama a coste. Il rips viene tessuto utilizzando due tipi di fili di trama, uno grosso e uno molto sottile, che danno origine al motivo a coste. I tappeti in rips vengono tessuti con ordito in cotone; cambiando il colore dell’ordito si ottiene un motivo a quadri.

S

Seta

La seta è una fibra naturale pregiata e delicata, ricavata dal bozzolo del baco da seta.

Sumac

Un sumak è un tappeto tessuto privo di pelo. Si distingue visivamente dal kilim per i fili arruffati lunghi circa 10 cm che sporgono dal retro del tappeto e per la struttura a spina di pesce sulla superficie.

tappeto a riccioli

Nel tessuto a riccioli, il filato viene fatto passare attraverso il retro del tappeto formando dei riccioli.

fili di trama

Nella produzione di un tessuto, i fili di trama sono quei fili paralleli di un tessuto che sono disposti trasversalmente rispetto ai fili di ordito tesi sul telaio.

Lana di pecora

La lana di pecora, costituita da una proteina (la cheratina), è di gran lunga il materiale più diffuso e importante per la produzione di tappeti tessuti e annodati. Viene utilizzata sia per il vello che, in parte, per l’ordito e la trama del tessuto di base.

Forbici

Per “taglio” si intende la rifinitura del vello durante e dopo la realizzazione del tappeto.

Tensionare

Con il termine “spannare” si intende la lisciatura dei tappeti ondulati.

Direzione del tratto

La direzione in cui è orientato il pelo si chiama stile

Tappeto Shaggy

Un tappeto Shaggy è un tappeto a pelo lungo che si distingue esteticamente per il suo aspetto arruffato e ispido. È particolarmente morbido.

Tappeti in sisal

I tappeti in sisal sono tappeti non tinti, a trama semplice, realizzati con fibre ricavate dalle foglie dell'agave da sisal.

Tecnica del soumak

Una tecnica in cui il filo viene fatto passare sopra quattro fili di ordito e poi riportato sotto due fili di ordito.

T

Storia dei tappeti

Sulle origini del tappeto annodato a mano non vi è grande disaccordo. Si ritiene generalmente che i primi tappeti siano stati realizzati dai nomadi per proteggersi dal freddo. Si trattava di tappeti a trama piatta. La produzione di tappeti è un’arte molto antica. Nel corso di scavi archeologici effettuati nel 1949 nella Siberia meridionale è stato rinvenuto un tappeto risalente al 500 a.C. che presentava elevate qualità artistiche e tecniche. Nell’antichità e nell’alto Medioevo i tappeti venivano utilizzati come dono di benvenuto. Con la nascita dell’Islam nel 662 d.C. si assiste alla prima diffusione del tappeto. Secondo il Corano, ogni credente dovrebbe utilizzare una superficie pulita per la preghiera. La soluzione più semplice era l’uso di un tappeto. Anche le moschee venivano decorate con tappeti. Attraverso il commercio, il tappeto giunse in Europa nel Medioevo e durante il Rinascimento. All’epoca, il collezionismo di tappeti era un costoso passatempo riservato agli europei benestanti e, in seguito, agli americani. Le prime aziende importatrici si insediarono nei paesi d’origine intorno al 1880 per organizzare il trasporto e la produzione. A partire dal 1990, in Occidente si verificò la seconda ondata di diffusione del tappeto. I tappeti divennero accessibili e conformi agli standard occidentali.

Fibre animali

Tra le fibre di origine animale figurano la lana di pecora, il cashmere, il pelo di capra e la seta.

Nodo turco

Il nodo turco viene annodato in modo simmetrico su una coppia di fili di ordito affiancati; entrambi i fili vengono completamente avvolti dal filo di trama.

Nodo tibetano

Il nodo tibetano è simile al nodo persiano, ma viene avvolto attorno a un’asta. Quando si realizzano una serie di anelli di nodo nella direzione della trama, gli archi superiori degli anelli vengono tagliati, in modo che il vello si dispieghi a ventaglio. Ne risulta un motivo “a strisce” tipico del Nepal, che permette di riconoscere chiaramente le singole file di nodi nel vello.

Denominazione delle misure dei tappeti in Germania

In Germania sono ancora in uso le tradizionali denominazioni di misura basate sui cosiddetti “quarti”. Esse si basano sull’antica “ella” prussiana. Il primo numero indica la larghezza in quarti di ella: Unità di misura per tappeti: 4/4 corrispondono a circa 70 x 140 cm, 6/4 a circa 90 x 160 cm, 8/4 a circa 120 x 80 cm, 9/4 a 140 x 200 cm, 10/4 a circa 170 x 240 cm, 11/4 corrispondono a circa 200 x 250 cm, 12/4 a circa 200 x 300 cm, 15/4 a circa 250 x 300 cm, 16/4 a circa 250 x 350 cm, 18/4 a circa 300 x 400 cm.

Tappetino per tappeti

Il sottofondo per tappeti va posizionato sotto il tappeto e serve a proteggerlo dall'usura e a impedirne lo scivolamento su pavimenti lisci.

Tufting

Il tufting è un processo tecnico che consiste nell'inserire fili di pelo in un tessuto di base.

Talim

Denominazione di un modello per un tappeto annodato a mano. Si tratta solitamente di un disegno realizzato su carta millimetrata.

U

Rifinitura dei bordi

Nella lavorazione a punto di ordito, il tappeto o il tappeto da corridoio viene rifinito con un filato a palline o lana di colore abbinato, utilizzando il punto di ordito. In questo modo si ottengono bordi puliti e di qualità professionale. Si evita così che i bordi tagliati si sfilaccino.

moquette non rivestita

In un tappeto non a strati, tutti i fili di ordito si trovano sullo stesso piano, uno accanto all’altro. Poiché ogni nodo di annodatura è costituito da due bracci, sul retro del tappeto sono visibili, per ogni nodo, due anelli adiacenti che devono essere considerati come un unico nodo.

Tappeti universitari

I tappeti a tinta unita vengono chiamati “Uni”.

V

telaio verticale per la tessitura

Presso gli artigiani stanziali e nelle manifatture, i telai per l’intreccio sono solitamente disposti in posizione verticale: si tratta, appunto, di telai verticali.

Biancheria rifinita

Un trattamento di lavaggio per modificare i colori del tappeto e il suo aspetto complessivo.

Processo di produzione della viscosa

Processo industriale per la produzione di seta artificiale a partire dalla cellulosa.

tessuto non tessuto

Per “vlies” si intende la lana tosata delle pecore che è ancora intatta.

W

Tessitura

Nella tessitura, uno dei mestieri più antichi, due sistemi di fili vengono intrecciati ad angolo retto, a macchina o a mano: i fili verticali, precaricati, sono chiamati “ordito”, mentre quelli inseriti trasversalmente sono chiamati “trama”. I tappeti tessuti non hanno, in linea di principio, alcun vello.

Tappeti lavorati a mano

Termine che indica i tappeti orientali privi di trama e di pelo.

Y

pelo di yak

Lo yak è una specie bovina diffusa nell'Asia centrale. Il pelo di questa specie bovina è piuttosto rigido e si trova esclusivamente nei tappeti antichi e d'epoca della regione tibetana.

Z

Una rotazione Z indica il senso di rotazione della filatura in senso antiorario.

cellulosa

La cellulosa è un prodotto ricavato dalla pasta di cellulosa utilizzato per la produzione della “seta artificiale”.